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	<title>permesso di soggiorno Archivi - SOLUZIONI PRATICHE</title>
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	<description>Le pratiche burocratiche le facciamo noi per te.</description>
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	<title>permesso di soggiorno Archivi - SOLUZIONI PRATICHE</title>
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		<title>Kit postale vs. Sportello Unico per l’Immigrazione: una guida pratica</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/kit-postale-vs-sportello-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 10:27:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi arriva in Italia per motivi di lavoro, studio o famiglia si trova presto davanti a una domanda cruciale: “Dove devo presentare la mia pratica di soggiorno? Devo usare il kit postale o andare in Prefettura allo Sportello Unico per l’Immigrazione?”. Capire questa distinzione evita tentativi inutili, ritardi e richieste di integrazioni. Qui trovi una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;">Chi arriva in Italia per motivi di lavoro, studio o famiglia si trova presto davanti a una domanda cruciale: “<em>Dove devo presentare la mia pratica di soggiorno? Devo usare il kit postale o andare in Prefettura allo Sportello Unico per l’Immigrazione?</em>”. Capire questa distinzione evita tentativi inutili, ritardi e richieste di integrazioni. Qui trovi una guida chiara e concreta su cosa fa ciascun canale, quando scegliere l’uno o l’altro e gli errori più comuni che rallentano richieste simili alla tua.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Se vuoi approfondire i documenti indispensabili in base alla tipologia di pratica, leggi anche l’articolo: <a href="https://www.soluzionipratiche.it/permesso-di-soggiorno-quali-documenti/">Permesso di soggiorno: quali documenti servono davvero</a>.</span></p>
<h5> </h5>
<h5><span style="color: #000080;">IL KIT POSTALE (SPORTELLO AMICO presso le Poste Italiane)</span></h5>
<p><span style="color: #000080;">Il kit postale è lo strumento più diffuso per presentare domande di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Si ritira gratuitamente presso gli uffici postali abilitati e si compila con i moduli richiesti.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Si utilizza per:</span></p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li><span style="color: #000080;">Rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo;</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Rinnovo per motivi familiari;</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Rinnovo per studio;</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Conversione di permessi (es. da studio a lavoro);</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Rilascio di permessi per soggiorni di lunga durata (UE).</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000080;">Cosa preparare: i moduli compilati e firmati, documenti richiesti in base alla tipologia di permesso (passaporto, codice fiscale, titolo di alloggio, prova di reddito), ricevute dei versamenti e marca da bollo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Dopo l’invio: ricevi una <strong>ricevuta postale</strong> che vale come titolo provvisorio, vieni convocato in Questura per <strong>fotosegnalamento e controllo documenti</strong>, e al termine dell’istruttoria ottieni il permesso elettronico.</span></p>
<h5> </h5>
<h5><span style="color: #000080;"><strong>SPORTELLO UNICO PER L&#8217;IMMIGRAZIONE presso la Prefettura</strong></span></h5>
<p><span style="color: #000080;">La Prefettura, tramite lo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI), gestisce invece le pratiche che richiedono un nulla osta o un coordinamento tra più enti con verifiche incrociate.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Si utilizza per:</span></p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li><span style="color: #000080;">Primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Ricongiungimento familiare.</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Ingressi fuori quota di dirigenti, ricercatori, Carta Blu UE, ecc.</span></li>
<li><span style="color: #000080;">Contratti di soggiorno per lavoro: registrazione e validazione tra datore di lavoro e lavoratore.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000080;">Cosa succede: la domanda si presenta online sul portale del SUI o secondo le modalità indicate dalla Prefettura. Seguono verifiche incrociate con Questura, Ispettorato del Lavoro e Agenzia delle Entrate. Solo dopo il <strong>nulla osta</strong> si procede con visto consolare, ingresso in Italia e richiesta e rilascio del permesso in Questura.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Per capire meglio cos’è il nulla osta e perché può rallentare l’ingresso in Italia, ti consiglio di leggere l’approfondimento <a href="https://www.soluzionipratiche.it/nulla_osta_per_lingresso_in_italia/">Nulla osta: cos’è e perché può rallentare il tuo ingresso in Italia</a>.</span></p>
<h5> </h5>
<h5><span style="color: #000080;"><strong>ERRORI DA EVITARE</strong></span></h5>
<p><span style="color: #000080;">Il primo errore è scegliere il canale sbagliato: avviare un primo rilascio per lavoro subordinato con il kit postale porta a una richiesta di integrazione e a tempi più lunghi; allo stesso modo, presentare in Prefettura un rinnovo che dovrebbe passare per il kit complica inutilmente la pratica. Altri inciampi frequenti riguardano l’alloggio (contratti non registrati o ospitalità non dichiarata), la prova del reddito (importi sotto soglia o documenti incompleti) e le formalità dei certificati esteri per la Prefettura (apostille e traduzioni ufficiali). Infine, le scadenze: arrivare tardi al rinnovo significa vivere settimane con margini ridotti, quando basterebbe muoversi con anticipo per gestire con serenità convocazioni e verifiche.</span></p>
<h5> </h5>
<h5><span style="color: #000080;">CONCLUSIONE </span></h5>
<p><span style="color: #000080;">Scegliere correttamente tra kit postale e Prefettura è il primo passo per far scorrere la pratica senza intoppi: con il canale giusto risparmi tempo, eviti integrazioni e riduci lo stress burocratico. Se preferisci non lasciare nulla al caso, contatta Soluzioni Pratiche: verifichiamo insieme la tua documentazione, ti indichiamo il percorso più veloce (kit postale o SUI/Prefettura) e ti accompagniamo fino al rilascio del permesso. Con un supporto mirato, la procedura diventa prevedibile e gestibile.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000080;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">[FONTI: <a href="https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/permessi-di-soggiorno">Ministero dell’Interno – Permessi di soggiorno</a><span tabindex="0" role="button" data-url="https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/sportello-unico-limmigrazione" aria-label="Ministero dell’Interno – Sportello Unico per l’Immigrazione, questo ti porterà a www.interno.gov.it">, <a href="https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/sportello-unico-limmigrazione">Ministero dell’Interno – Sportello Unico per l’Immigrazione</a>, <a href="https://questure.poliziadistato.it/statics/01/tipologie-permerssi-di-soggiorno-elettronici-con-documenti-necessari.pdf">Polizia di Stato – Tipologie di permessi e documenti necessari</a></span>]</span></p>
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		<item>
		<title>Nulla osta: cos’è e perché può rallentare il tuo ingresso in Italia</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/nulla_osta_per_lingresso_in_italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 16:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Se stai pensando di trasferirti in Italia per motivi di lavoro o per ricongiungerti con la tua famiglia, il primo passo fondamentale è ottenere il nulla osta. È un termine che può sembrare tecnico e distante, ma in realtà rappresenta uno dei passaggi più importanti per chi vuole iniziare una nuova vita in Italia. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.soluzionipratiche.it/nulla_osta_per_lingresso_in_italia/">Nulla osta: cos’è e perché può rallentare il tuo ingresso in Italia</a> proviene da <a href="https://www.soluzionipratiche.it">SOLUZIONI PRATICHE</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3> </h3>
<p><span style="color: #000080;">Se stai pensando di trasferirti in Italia per motivi di lavoro o per ricongiungerti con la tua famiglia, il primo passo fondamentale è ottenere il <strong>nulla osta</strong>. È un termine che può sembrare tecnico e distante, ma in realtà rappresenta uno dei passaggi più importanti per chi vuole iniziare una nuova vita in Italia. Senza questo documento, infatti, non è possibile ottenere il visto d’ingresso e avviare le pratiche successive. </span></p>
<h5><span style="color: #000080;">COS&#8217;E&#8217; IL NULLA OSTA E CHI LO RILASCIA</span></h5>
<p><span style="color: #000080;">Il nulla osta è un’autorizzazione ufficiale rilasciata dallo <strong>Sportello Unico per l’Immigrazione</strong>, attivo presso ogni Prefettura. Questo ufficio coordina le pratiche con diversi enti:</span></p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Questura</em></strong>, per i controlli di sicurezza e l’autorizzazione al soggiorno.</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Ispettorati Territoriali del Lavoro</em></strong>, che verificano i requisiti contrattuali e le condizioni di lavoro.</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Ministero degli Affari Esteri e Autorità Consolari</em></strong>, che rilasciano il visto d’ingresso al cittadino straniero.</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Agenzia delle Entrate</em></strong>, coinvolta nella registrazione del contratto di soggiorno.</span></p>
</li>
</ul>
<h5><span style="color: #000080;">PERCHE&#8217; E&#8217; COSI&#8217; IMPORTANTE?</span></h5>
<p><span style="color: #000080;">Il nulla osta è il primo passo che apre la strada a tutte le altre pratiche: permesso di soggiorno, iscrizione anagrafica, tessera sanitaria. Senza nulla osta, la procedura di ingresso dei cittadini extra-comunitari per motivi di lavoro, di ricongiungimento familiare e altri casi particolari specifici rimane ferma e i tempi di attesa possono diventare lunghi.</span></p>
<h5><span style="color: #000080;">TEMPI DI RILASCIO DEL NULLA OSTA</span></h5>
<p><span style="color: #000080;">I tempi di rilascio variano a seconda del motivo della domanda, partendo da un minimo di 30 giorni a un massimo di 150 giorni. Molto dipende dal carico di lavoro degli uffici e dalla precisione dei documenti presentati. Purtroppo spesso si va incontro a lunghi ritardi nella lavorazione delle pratiche per motivi che potrebbero essere facilmente evitati. </span></p>
<p><span style="color: #000080;">I ritardi più frequenti nascono da errori formali, quando si trascura la comunicazione con lo Sportello Unico e gli altri uffici preposti oppure quando la documentazione presentata è incompleta, non conforme o sono riscontrate incongruenze tra le informazioni fornite, come ad esempio:</span></p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li>
<p><em><span style="color: #000080;">Contratto di lavoro privo di firma o con dati errati.</span></em></p>
</li>
<li>
<p><em><span style="color: #000080;">Certificato di idoneità alloggiativa mancante o scaduto.</span></em></p>
</li>
<li>
<p><em><span style="color: #000080;">Copia del passaporto del familiare con pagine illeggibili.</span></em></p>
</li>
<li>
<p><em><span style="color: #000080;">Documentazione reddituale insufficiente a dimostrare il sostentamento.</span></em></p>
</li>
<li><em><span style="color: #000080;">Certificati non tradotti o non apostillati.</span></em></li>
</ul>
<p><span style="color: #000080;">Questi errori, apparentemente piccoli, possono bloccare la pratica per settimane, perché gli uffici devono richiedere integrazioni e ripetere i controlli.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il nulla osta può sembrare un enorme ostacolo burocratico, ma se affrontato con attenzione diventa un passaggio gestibile. Grazie alla nostra esperienza duratura e conoscenza approfondita delle leggi e delle procedure italiane in materia, il team di Soluzioni Pratiche è in grado di assistere i richiedenti in ogni fase del processo, dalla raccolta dei documenti necessari alla presentazione delle domande, riducendo significativamente le difficoltà burocratiche. Contattaci per sapere se rientri nei requisiti e per ricevere assistenza personalizzata.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000080;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l.</span></p>
<p>[FONTI: <span tabindex="0" role="button" data-url="https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/sportello-unico-limmigrazione" aria-label="Ministero dell’Interno – Sportello Unico per l’Immigrazione, questo ti porterà a www.interno.gov.it"><a href="https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/sportello-unico-limmigrazione">Ministero dell’Interno – Sportello Unico per l’Immigrazione</a>, </span><span tabindex="0" role="button" data-url="https://www.poliziadistato.it/statics/10/0529_sui_-_sportello_unico_immigrazione_manuale_utente_rev4.pdf" aria-label="Polizia di Stato – Manuale utente SUI, questo ti porterà a www.poliziadistato.it"><a href="https://www.poliziadistato.it/statics/10/0529_sui_-_sportello_unico_immigrazione_manuale_utente_rev4.pdf">Polizia di Stato – Manuale utente SUI</a>, </span><a href="https://www1.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1172/_Vademecum_Ricongiungimenti_Familiari.pdf"><span tabindex="0" role="button" data-url="https://www1.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1172/_Vademecum_Ricongiungimenti_Familiari.pdf" aria-label="Prefetture – Vademecum ricongiungimenti familiari, questo ti porterà a www1.prefettura.it">Prefetture – Vademecum ricongiungimenti familiari</span></a>]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NOMADI DIGITALI, le regole per ottenere il visto da lavoro in Italia</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-ecco-le-regole-per-ottenere-il-visto-e-fare-smart-working-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 13:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo quasi due anni di attese, i Nomadi Digitali altamente specializzati potranno ottenere il permesso di soggiorno e lavorare da remoto nel Bel Paese. Trasferire la propria sede di lavoro in Italia d’ora in poi sarà possibile. I lavoratori cosiddetti ‘altamente specializzati’ potranno richiedere un permesso speciale di soggiorno se vogliono lavorare in smart working nel Bel Paese. È una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3>Dopo quasi due anni di attese, i Nomadi Digitali altamente specializzati potranno ottenere il permesso di soggiorno e lavorare da remoto nel Bel Paese.</h3>
<p class="atext">Trasferire la propria sede di lavoro in Italia d’ora in poi sarà possibile. I lavoratori cosiddetti<b> ‘altamente specializzati’</b> potranno richiedere un <b>permesso speciale di soggiorno</b> se vogliono lavorare in <b><a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/art/uno-smart-working-efficace-e-questione-leadership-AFpB8fnC" target="_self" rel="noopener noreferrer">smart working</a> </b>nel Bel Paese. È una possibilità riservata ai cittadini extra comunitari professionisti, collaboratori o anche dipendenti, che coniugano attività lavorativa e passione per i viaggi, trasferendo il luogo di lavoro in Paesi sempre diversi. Dopo quasi due anni di attese, anche l’Italia ottiene il <a href="https://www.camera.it/leg19/824?tipo=A&amp;anno=2024&amp;mese=02&amp;giorno=28&amp;view=&amp;commissione=01#data.20240228.com01.allegati.all00020">via libera alle regole e ai requisiti per ottenere il visto ‘Nomadi Digitali’</a>.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U66446386575BoS">Chi è il Nomade Digitale</h3>
</div>
<p class="atext">Il decreto definisce ‘nomade digitale’ il cittadino di Stati extra Ue che svolgono un’attività lavorativa altamente qualificata con l’utilizzo di strumenti tecnologici e in grado lavorare da remoto. Il lavoratore può essere autonomo, collaboratore o dipendente di un’impresa, anche non residente in Italia. Per svolgere l’attività nel nostro Paese, sono consentiti <b>l’ingresso e il soggiorno per periodi superiori a novanta giorni</b> al di fuori delle quote fissate annualmente per i lavoratori extracomunitari. Nel caso di periodi inferiori a novanta giorni, invece, è comunque necessario il rilascio del visto di ingresso e del permesso di soggiorno, appunto, per ‘nomadi digitali’.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237mX">I requisiti per il visto “speciale”</h3>
</div>
<p class="atext">L’ingresso e il soggiorno dei nomadi digitali sono consentiti ai lavoratori che hanno un<b> reddito minimo annuo di</b> <b>poco meno di 28mila euro</b>. Il nomade digitale dovrà, comunque, essere in possesso di una assicurazione sanitaria per cure mediche, valida sul territorio nazionale per tutto il periodo del soggiorno. Il lavoratore dovrà comunque dimostrare dove alloggia e di avere maturato un’esperienza lavorativa di almeno sei mesi per lavorare da remoto.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237vgD">La richiesta del visto</h3>
</div>
<p class="atext">Il nomade digitale deve chiedere il visto all’ufficio diplomatico-consolare competente, presentando una dichiarazione sottoscritta dal datore di lavoro, accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento. Nell’autocertificazione, il lavoratore dovrà attestare l’<b>assenza di condanne a suo carico</b>, negli ultimi 5 anni. Saranno comunque gli uffici diplomatici-consolari a effettuare verifiche a campione sulle dichiarazioni, anche rivolgendosi alle questure competenti.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237DYB">La copertura previdenziale e assistenziale dei Nomadi Digitali</h3>
</div>
<p class="atext">Nei confronti degli stranieri che trasferiscono il loro luogo di lavoro e sono, di conseguenza, soggetti alla legislazione sociale di un Paese terzo si applicheranno (se sottoscritte tra Italia e Paese di provenienza) le <b>convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale</b>. In assenza di queste, si applicheranno le<b> coperture previdenziali e assicurative</b> previste dalla legislazione italiana, per tutta la durata del permesso di soggiorno.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237I5E">Il rilascio del codice fiscale e della partita Iva</h3>
</div>
<p class="atext">Ai nomadi digitali e ai lavoratori da remoto <b>il codice fiscale sarà generato e comunicato dalla questura</b> al momento del rilascio del permesso di soggiorno. Successivamente, i nomadi digitali potranno richiedere l’attribuzione di una <b>Partita Iva</b> all’Agenzia delle Entrate, che avrà, nel frattempo, ricevuto dalla questura la conferma del rilascio del visto. Il lavoratore sarà sempre soggetto ad accertamento degli obblighi fiscali, con la possibilità che il Fisco italiano attivi lo scambio di informazioni con altri Paesi per accertarsi dell’affidabilità fiscale del nomade digitale. Nel caso di <b>accertate violazioni</b> delle disposizioni fiscali, l’Agenzia comunicherà la posizione del lavoratore alla questura che ha rilasciato il permesso di soggiorno.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237zAC">Il rifiuto o la revoca del visto</h3>
</div>
<p class="atext">In alcuni casi il visto può essere rifiutato oppure revocato (se già rilasciato). Ad esempio, se il datore di lavoro o il residente nel territorio italiano hanno ricevuto una condanna negli ultimi cinque anni oppure se non rispettano adempimenti e obblighi fiscali e contributivi.</p>
<p>Utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a href="https://www.soluzioniperstranieri.com/contattaci/">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</p>
<p>[Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nomadi-digitali-ecco-regole-ottenere-visto-e-fare-smart-working-italia-AFjVHYuC?refresh_ce">ilsole24ore.com</a>]</p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-ecco-le-regole-per-ottenere-il-visto-e-fare-smart-working-in-italia/">NOMADI DIGITALI, le regole per ottenere il visto da lavoro in Italia</a> proviene da <a href="https://www.soluzionipratiche.it">SOLUZIONI PRATICHE</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NOMADI DIGITALI &#8211; il Decreto 29 febbraio 2024</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-decreto-29-febbraio-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 10:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In vigore il decreto interministeriale sui Nomadi Digitali, che disciplina ingresso e soggiorno in Italia dei lavoratori a distanza altamente qualificati. Il decreto espone le modalità e requisiti per l&#8217;ingresso ed il soggiorno dei cittadini stranieri non appartenenti all&#8217;Unione Europea. Si tratta di lavoratori provenienti da Stati terzi e che richiedono di svolgere un&#8217;attività lavorativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="titolo-md blu"><span style="color: #003366;">In vigore il decreto interministeriale sui Nomadi Digitali, che disciplina ingresso e soggiorno in Italia dei lavoratori a distanza altamente qualificati.</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Il decreto espone le modalità e requisiti per l&#8217;ingresso ed il soggiorno dei cittadini stranieri non appartenenti all&#8217;Unione Europea. Si tratta di lavoratori provenienti da Stati terzi e che richiedono di svolgere un&#8217;attività lavorativa altamente qualificata, e perciò risiedere, in Italia. In particolare, la loro professione consente a questi professionisti di lavorare a distanza e da remoto, attraverso l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici (GU Serie Generale n.79 del 04-04-2024).</span></p>
<p><span style="color: #003366;">Puoi consultare qui <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzioniperstranieri.com/wp-content/uploads/2024/04/ATTO-COMPLETO-___.pdf">l&#8217;atto completo del DECRETO 29 febbraio 2024 dalla Gazzetta Ufficiale.</a></span></p>
<p><span style="color: #003366;">Per maggiori informazioni, segui le nostre news sull&#8217;argomento <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-ecco-le-regole-per-ottenere-il-visto-e-fare-smart-working-in-italia/">NOMADI DIGITALI</a> oppure utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzioniperstranieri.com/contattaci/">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #003366;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l.</span></p>
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		<title>Linee guida sui programmi di formazione professionale e civico-linguistica all’estero</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico-linguistica-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 16:58:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il cd. &#8220;Decreto Cutro&#8221; pone al di fuori delle quote del &#8220;Decreto Flussi&#8221; gli ingressi dei cittadini stranieri non comunitari residenti all&#8217;estero che abbiano completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ecco le Linee guida dedicate alle modalità di predisposizione dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il cd. &#8220;Decreto Cutro&#8221; pone al di fuori delle quote del &#8220;Decreto Flussi&#8221; gli ingressi dei cittadini stranieri non comunitari residenti all&#8217;estero che abbiano completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</strong></h3>
<p>Ecco le <a href="https://www.lavoro.gov.it/priorita/pagine/adottate-le-linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico">Linee guida dedicate alle modalità di predisposizione dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica e i criteri per la loro valutazione</a>.</p>
<h3><strong>&gt; Cosa si intende per programmi di formazione professionale e civico-linguistica?</strong></h3>
<p>Sono programmi finalizzati alla realizzazione di attività formative: i corsi professionali mirano a fornire ai partecipanti conoscenze specifiche per l&#8217;esercizio di una determinata professione o attività lavorativa, ivi incluse nozioni di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro; i corsi di formazione civico-linguistica forniscono ai partecipanti le competenze linguistiche e civiche, necessarie per avviare un processo di integrazione nel contesto socio-culturale e lavorativo in Italia.</p>
<h3><strong>&gt; Chi sono i destinatari dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica?</strong></h3>
<p>I cittadini stranieri residenti in Paesi terzi e/o gli apolidi e gli stranieri rifugiati, presenti in Paesi Terzi di primo asilo o di transito.</p>
<h3><strong>&gt; In quali Paesi possono essere realizzati i programmi di formazione professionale e civico-linguistica?</strong></h3>
<p>I programmi di formazione professionale e civico-linguistica possono essere realizzati in tutti gli Stati non appartenenti all’Unione Europea (i cosiddetti “Paesi Terzi”), ivi compresi quelli candidati all’ingresso.</p>
<h3><strong>&gt; Chi può proporre i programmi di formazione professionale e civico-linguistica? </strong></h3>
<p>Possono essere soggetti proponenti, singolarmente o in forma di partenariato:</p>
<ul>
<li>Regioni/Province Autonome e altri Enti locali, loro unioni e consorzi (così come elencati all’art. 2 del d.lgs. n. 267/2000), ovvero loro singole articolazioni purché dotate di autonomia organizzativa e finanziaria;</li>
<li>Organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nonché proprie associazioni e articolazioni;</li>
<li>Organizzazioni internazionali ed intergovernative;</li>
<li>Enti e associazioni operanti nel settore dell&#8217;immigrazione iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati;</li>
<li>Università e Istituti di ricerca, ITS Academy, Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti (CPIA), di cui al D.P.R 263/2012 e al Decreto 12 marzo 2015;</li>
<li>Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro (ai sensi del D.lgs. 276/2003 e del D.lgs. 150/2015);</li>
<li>Organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’Elenco dell’Agenzia per la Cooperazione italiana;</li>
<li>Enti del terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);</li>
<li>Organismi accreditati dalle singole Regioni/Province Autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro (ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166).</li>
</ul>
<h3>&gt; <strong>Qual è la differenza tra partner e soggetto aderente?</strong></h3>
<p>Il partner di progetto è destinatario di una quota di budget per la realizzazione di determinate attività e rappresenta, quindi, un centro di costo. Per ciascun partner deve essere compilato il Modulo 3 (Scheda anagrafica del Partner).</p>
<p>Il Soggetto Aderente, invece, condivide finalità e obiettivi dell’iniziativa, senza tuttavia avere titolarità di attività di progetto e rappresentare un centro di costo. Può trattarsi di un Ente pubblico o privato &#8211; italiano o straniero &#8211; che, in relazione alla propria natura, supporta il progetto (a titolo esemplificativo: soggetto che partecipa alla selezione dei destinatari, o contribuisce alla rilevazione del fabbisogno o all’inserimento lavorativo in Italia dei cittadini stranieri formati).</p>
<p>Per ciascun Soggetto Aderente, l’adesione al progetto deve essere formalizzata con la compilazione del Modello 6 (Dichiarazione Soggetto Aderente), con indicazione della natura e tipologia di supporto che si intende fornire al progetto.</p>
<h3><strong>&gt; Possono partecipare, in qualità di partner, soggetti ulteriori rispetto a quelli elencati nelle Linee-guida?</strong></h3>
<p>Sì. Le Linee-guida prevedono la possibilità di partecipazione in qualità di partner di soggetti ulteriori rispetto a quelli elencati nel paragrafo “Soggetti coinvolti”, purché l’oggetto sociale o gli scopi statutari siano compatibili con l’attività contemplata nel programma e non vi siano cause ostative in capo ad essi ed ai propri rappresentanti. Queste ultime sono da intendersi riferite ai requisiti soggettivi di ordine generale riportati dall’articolo 94 del Decreto Legislativo del 31 marzo 2023, n.36 “Codice dei contratti pubblici”. La compatibilità dell’oggetto sociale e l’assenza di cause ostative saranno oggetto di autocertificazione, resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 su carta intestata e firmata digitalmente dal Legale Rappresentante dell’Ente che aderisce al partenariato (o, in alternativa, con timbro e firma autografa).</p>
<h3><strong>&gt; Che informazioni devono contenere i programmi?</strong></h3>
<p>I programmi dovranno necessariamente riportare:</p>
<ul>
<li>i profili professionali e i relativi settori d’impiego, sulla base di un’accurata analisi dei fabbisogni del mercato del lavoro italiano;</li>
<li>le modalità di selezione dei destinatari della formazione nel Paese di realizzazione del programma formativo;</li>
<li>le modalità dettagliate delle attività di formazione professionale e civico-linguistica con la specificazione della durata e della data prevista di inizio, nonché delle modalità didattiche previste (lezione frontale, FAD, laboratori professionali,) e degli strumenti utilizzati;</li>
<li>l’indicazione del soggetto attuatore, delle risorse umane coinvolte, delle risorse strumentali utilizzate per lo svolgimento dell’attività, nonché la disponibilità di idonee sedi operative didattiche nel Paese di intervento;</li>
<li>le modalità di coordinamento con Istituzioni e/o altri soggetti pubblici/privati locali;</li>
<li>le fonti di finanziamento, a copertura del budget necessario allo svolgimento delle attività formative, nel rispetto del divieto di oneri in capo ai partecipanti;</li>
<li>modalità di realizzazione dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro in Italia ai fini dell’inserimento lavorativo dei destinatari formati;</li>
<li>modalità per la valutazione e il monitoraggio del percorso proposto.</li>
</ul>
<h3><strong>&gt; Quali sono i contenuti essenziali della formazione?</strong></h3>
<p>I programmi dovranno necessariamente prevedere:</p>
<ul>
<li>la formazione linguistica per il raggiungimento almeno del livello A1 (Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, contenuto nella raccomandazione R(98) 6 emanata dal Consiglio dei Ministri il 17 marzo 1998) ed elementi di educazione civica, per l’acquisizione di una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica, dell&#8217;organizzazione e del funzionamento delle Istituzioni pubbliche e del contesto socio-culturale italiano;</li>
<li>la formazione professionale, che dovrà includere nozioni in materia di lavoro e diritti dei lavoratori, elementi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, lessico di settore e sessioni di orientamento al lavoro per il potenziamento delle competenze trasversali e il supporto alla ricerca attiva del lavoro.</li>
</ul>
<h3><strong>&gt; Quanto devono durare i moduli formativi?</strong></h3>
<p>Per quanto riguarda i moduli di formazione linguistica e civica, le Linee guida rimandano agli allegati B.1 &#8220;Percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. Declinazione dei risultati di apprendimento in competenze, conoscenze e abilità&#8221; e C &#8220;Linee guida per la progettazione della sessione di formazione civica e di informazione&#8221; delle Linee-guida adottate dal Ministero dell&#8217;Istruzione in data 12 marzo 2015. I documenti richiamati prevedono, per la formazione linguistica, moduli formativi di almeno 100 ore per il conseguimento del livello A1 e, per l&#8217;educazione civica, un monte ore minimo di 10 ore.</p>
<p>Per la formazione professionale il monte ore varia in relazione ai settori di riferimento e al profilo in uscita dal percorso. Va, quindi, determinato dal Soggetto Proponente in modo da poter fornire al destinatario le competenze, coerenti con l&#8217;Atlante del Lavoro e delle Professioni, il cui conseguimento sarà attestato dal superamento dell&#8217;esame finale.</p>
<p>Per il modulo relativo alla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, le Linee-guida rimandano a quanto disposto dal D.lgs. 81/2008 e s.m.i. Il programma formativo deve tener conto delle misure generali di tutela previste dal citato Decreto legislativo. Si precisa, inoltre, che la formazione in materia di sicurezza svolta nell’ambito del programma non assolve l’obbligo formativo che, per legge, rimane in capo al datore di lavoro a seguito dell’assunzione.</p>
<h3><strong>&gt;La formazione può essere erogata anche a distanza?</strong></h3>
<p>La formazione potrà essere erogata con l’utilizzo combinato di metodologie didattiche differenti, tra le quali la formazione a distanza &#8211; FAD. È rimessa alla discrezionalità dei soggetti proponenti la facoltà di definire le percentuali di ricorso a questa modalità di erogazione della formazione che, ad ogni modo, non potrà essere esclusiva.</p>
<h3><strong>&gt; Come deve essere accertato il raggiungimento del livello A1 di conoscenza della lingua italiana?</strong></h3>
<p>Il raggiungimento del livello di lingua A1 è accertato tramite il superamento di un test organizzato dall’ente formatore e strutturato secondo l’art. 4, co.1, Lett. A del Decreto interministeriale del 7 dicembre 2021.</p>
<p>In alternativa, potrà essere attestato tramite:</p>
<ul>
<li>certificazione rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti (Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena, Università degli Studi Roma Tre, Società Dante Alighieri, Università per stranieri «Dante Alighieri» di Reggio Calabria), ovvero da altri soggetti convenzionati in conformità con la normativa vigente;</li>
<li>titolo attestante il livello di conoscenza della lingua italiana, rilasciato da un Istituto di cultura italiana all’estero.</li>
</ul>
<h3><strong>&gt; Cosa viene rilasciato ai partecipanti al termine della formazione?</strong></h3>
<p>A conclusione dei corsi, ai partecipanti dovrà essere rilasciata un’attestazione degli apprendimenti conseguiti:</p>
<ul>
<li>per la formazione linguistica, bisognerà attestare il raggiungimento almeno del livello di lingua A1;</li>
<li>per la formazione professionale, previo esame finale, dovrà essere rilasciato un attestato di frequenza, con l’indicazione delle conoscenze maturate e delle competenze acquisite.</li>
</ul>
<h3><strong>&gt; Quale è la procedura per l’approvazione dei programmi?</strong></h3>
<p>I soggetti proponenti devono inviare al MLPS (<a href="mailto:programmi.art23@pec.lavoro.gov.it">programmi.art23@pec.lavoro.gov.it</a>) il programma di formazione professionale e civico-linguistica, che sarà esaminato da una Commissione interministeriale di valutazione, convocata periodicamente dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione e valutato entro 30 giorni.</p>
<p>Tutte le eventuali variazioni, rispetto al programma approvato, andranno comunicate al MLPS. Al MLPS dovrà, inoltre, essere inviata una relazione conclusiva al termine del corso di formazione.</p>
<h3><strong>&gt; Quali sono i criteri di valutazione e di approvazione dei programmi?</strong></h3>
<p>La Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione &#8211; unitamente alle altre amministrazioni coinvolte nella Commissione interministeriale &#8211; procederà all’esame della proposta valutando la rispondenza all’art. 23 del T.U.I. e alle Linee Guida, con riferimento alla progettazione, all’organizzazione e alla coerenza con la domanda di lavoro.</p>
<h3><strong>&gt; Come vengono finanziati i programmi di formazione?</strong></h3>
<p>L&#8217;individuazione delle fonti di finanziamento è a carico dei soggetti proponenti, che possono far ricorso a risorse pubbliche e/o private e prevedere quote di cofinanziamento. Le risorse utilizzate per lo svolgimento delle attività dovranno essere puntualmente indicate nella proposta progettuale. Si ricorda che è fatto assoluto divieto ai soggetti proponenti di esigere o, comunque, di percepire &#8211; direttamente o indirettamente &#8211; compensi dai destinatari delle attività formative.</p>
<h3><strong>&gt; Che cosa si intende per “procedura transitoria”?</strong></h3>
<p>Il comma consente, in via transitoria per gli anni 2023 e 2024, ai sindacati presenti nel Consiglio Nazionale dell&#8217;Economia e del Lavoro di concordare con gli organismi formativi (o con gli operatori dei servizi per il lavoro accreditati) programmi di formazione professionale e civico-linguistica, per la selezione e la formazione di lavoratori direttamente nei Paesi di origine.</p>
<p>Tali programmi non sono sottoposti alla procedura di approvazione da parte della Commissione interministeriale di valutazione. I soggetti proponenti, che presentano programmi avvalendosi della procedura transitoria, potranno tener conto di quanto disposto dalle Linee-guida in merito a finalità, soggetti coinvolti, contenuti dei percorsi di formazione, requisiti e modalità di attuazione.</p>
<h3><strong>&gt; I partecipanti che hanno completato con successo il percorso formativo (professionale e civico linguistico) possono lavorare in Italia?</strong></h3>
<p>Sì. Il cittadino straniero &#8211; residente all&#8217;estero e/o apolide o rifugiato riconosciuto dall&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite &#8211; che ha completato con successo un percorso di formazione professionale e civico-linguistica disciplinato dall&#8217;art. 23 del Testo Unico Immigrazione, può fare ingresso e soggiornare in Italia per lavoro subordinato, a fronte della richiesta nominativa presentata da un datore di lavoro.</p>
<p>Il nulla osta per lavoro subordinato viene rilasciato al di fuori delle quote previste dal decreto flussi. La domanda di visto di ingresso deve essere presentata entro sei mesi dalla conclusione del corso di formazione, corredata dalla conferma della disponibilità ad assumere da parte del datore di lavoro.</p>
<p>Il soggetto organizzatore del programma formativo dovrà comunicare, in fase di avvio, l’elenco dei partecipanti al seguente indirizzo mail: <a href="mailto:programmi.art23@pec.lavoro.gov.it">programmi.art23@pec.lavoro.gov.it</a>; allo stesso indirizzo, dovrà, successivamente, comunicare l’elenco di quanti hanno concluso con successo la formazione.</p>
<p>Utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a href="https://www.soluzioniperstranieri.com/contattaci/">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</p>
<p>[Fonte: <a href="https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/linee-guida-sui-programmi-di-formazione-professionale-e-civico-linguistica-allestero">lavoro.gov.it</a>]</p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, prorogati fino al 31 dicembre 2024 i permessi di soggiorno per protezione temporanea</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/ucraina-prorogati-fino-al-31-dicembre-2024-i-permessi-di-soggiorno-per-protezione-temporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 15:18:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La legge di bilancio prevede anche la possibilità di convertire i permessi di soggiorno per protezione temporanea in permessi per motivi di lavoro. Tra le novità in arrivo con l&#8217;approvazione della legge di bilancio 2024, vi è la proroga delle misure connesse allo stato di emergenza dichiarato in Italia per assicurare soccorso e assistenza alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;">La legge di bilancio prevede anche la possibilità di convertire i permessi di soggiorno per protezione temporanea in permessi per motivi di lavoro. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra le novità in arrivo con l&#8217;approvazione della legge di bilancio 2024, vi è la proroga delle misure connesse allo stato di emergenza dichiarato in Italia per assicurare soccorso e assistenza alla popolazione in fuga dall&#8217;Ucraina. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In particolare:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Art.1 commi 389 e seguenti &#8211; La <strong>proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2024, con conseguente proroga delle misure assistenziali già disposte per gli anni precedenti</strong> (accoglienza diffusa nel limite delle 7.000 unità, sostentamento finanziario per chi ha trovato una sistemazione autonoma, contributo alle regioni per l&#8217;assistenza sanitaria e ulteriori forme di assistenza coordinate dai presidenti delle regioni e delle province autonome);</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Art.1 commi 395-396 &#8211; La proroga fino al 31 dicembre 2024 della validità dei permessi di soggiorno in scadenza al 31 dicembre 2023 rilasciati ai profughi ucraini protetti temporaneamente dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;importante <strong>NOVITÀ</strong> riguarda l&#8217;introduzione della <strong>possibilità di convertire in permessi di soggiorno per lavoro i permessi di soggiorno precedentemente concessi per protezione temporanea</strong>. I titolari di protezione temporanea non rientrano tra le categorie esenti dall&#8217;obbligo di versamento del contributo per il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">La norma ribadisce che i permessi di soggiorno per protezione temporanea perderanno efficacia e saranno revocati anche prima della scadenza del 31 dicembre 2024, nel caso l&#8217;Unione Europea adotti la decisione di cessare la protezione temporanea. <strong>Con la norma appena approvata, la durata dei permessi di soggiorno per protezione temporanea è fissata ex lege al 31 dicembre 2024</strong>, mentre in base al DPCM del 28 marzo 2022 la durata avrebbe potuto essere estesa, per effetto delle due proroghe semestrali automatiche, al massimo fino al 4 marzo 2024.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><a style="color: #000000;" href="https://www.camera.it/leg19/126?tab=&amp;leg=19&amp;idDocumento=1627&amp;sede=&amp;tipo=">Clicca qui</a></strong> per saperne di più.</span></p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche Srl</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carta blu, approvate dal Governo le nuove regole per l’ingresso dei lavoratori altamente qualificati</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/carta-blu-approvate-dal-governo-le-nuove-regole-per-lingresso-dei-lavoratori-altamente-qualificati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 14:58:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[articolo 27]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.soluzionipratiche.it/?p=6007</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri del 16 ottobre scorso ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce nuove regole sull&#8217;ingresso e soggiorno dei cittadini stranieri altamente qualificati. Le nuove norme, approvate con il parere favorevole di Camera e Senato, modificano l&#8217;articolo 27 quater del Testo Unico Immigrazione, aggiornando requisiti e procedure finalizzate al rilascio della Carta blu UE e mirano, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.soluzionipratiche.it/carta-blu-approvate-dal-governo-le-nuove-regole-per-lingresso-dei-lavoratori-altamente-qualificati/">Carta blu, approvate dal Governo le nuove regole per l’ingresso dei lavoratori altamente qualificati</a> proviene da <a href="https://www.soluzionipratiche.it">SOLUZIONI PRATICHE</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri del 16 ottobre scorso ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce <strong>nuove regole sull&#8217;ingresso e soggiorno dei cittadini stranieri altamente qualificati.</strong></p>
<p><strong>Le nuove norme</strong>, approvate con il parere favorevole di Camera e Senato, modificano l&#8217;articolo 27 quater del <a href="https://www.normattiva.it/eli/stato/DECRETO_LEGISLATIVO/1998/07/25/286/CONSOLIDATED">Testo Unico Immigrazione</a>, aggiornando requisiti e procedure finalizzate al rilascio della Carta blu UE e mirano, in particolare, a:</p>
<ul>
<li><strong>ampliare la platea dei lavoratori </strong>altamente qualificati di Paesi terzi, legittimata a richiedere il rilascio della Carta blu UE, intervenendo sui requisiti oggettivi e soggettivi per l&#8217;accesso;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>modificare la procedura</strong> di presentazione della richiesta di nulla osta al lavoro da parte del datore di lavoro;</li>
</ul>
<ul>
<li>rafforzare l&#8217;impiego e il reimpiego, prevedendo, da un lato, che il titolare di Carta blu UE possa <strong>esercitare attività di lavoro autonomo</strong> in parallelo all&#8217;<strong>attività subordinata altamente qualificata </strong>e, dall&#8217;altro, che possa cercare e assumere un impiego in caso di disoccupazione;</li>
</ul>
<ul>
<li>garantire <strong>più flessibilità</strong> nella mobilità sia a breve che a lungo periodo;</li>
</ul>
<ul>
<li>aggiornare e modificare le procedure per il <strong>ricongiungimento familiare</strong>;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>agevolare l&#8217;ingresso e il soggiorno in Italia</strong> per svolgere un&#8217;attività professionale per lo straniero titolare di Carta blu UE rilasciata da altro Stato membro.</li>
</ul>
<p>Per l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche Srl</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Flussi 2023-2025, pubblicato il decreto da 450mila ingressi</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/flussi-2023-2025-pubblicato-il-decreto-da-450mila-ingressi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 08:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news homepage]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato lo scorso Ottobre 2023 in Gazzetta Ufficiale, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023 &#8220;Programmazione dei flussi d&#8217;ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025 definisce i criteri per la determinazione dei flussi nell&#8217;ambito e al di fuori delle quote, oltre a fissare le quote per il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato lo scorso Ottobre 2023 in Gazzetta Ufficiale, il <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/10/03/23A05503/sg">Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023 &#8220;Programmazione dei flussi d&#8217;ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025</a></strong> definisce i criteri per la determinazione dei flussi nell&#8217;ambito e al di fuori delle quote, oltre a <strong>fissare le quote per il triennio e dare disposizioni sulle procedure</strong>.</p>
<p>Saranno ammessi in Italia complessivamente <strong>452 mila cittadini stranieri</strong>, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, così suddivisi:<br />
a) <strong>136.000</strong> cittadini stranieri per l&#8217;anno <strong>2023</strong>;<br />
b) <strong>151.000 </strong>cittadini stranieri per l&#8217;anno <strong>2024</strong>;<br />
c) <strong>165.000</strong> cittadini stranieri per l&#8217;anno <strong>2025</strong>.</p>
<p>Il DPCM distribuisce queste quote tra settori, tipologie di lavoro e di lavoratori indicando, inoltre, il calendario delle domande da parte dei datori di lavoro.</p>
<p><strong>Per le quote del 2023, potranno essere inviate:</strong></p>
<ul>
<li>dal <strong>2 dicembre</strong>, per i lavoratori <strong>subordinati non stagionali di Paesi che hanno accordi di cooperazione con l&#8217;Italia;</strong></li>
<li>dal <strong>4 dicembre</strong> per gli altri lavoratori <strong>subordinati non stagionali</strong>;</li>
<li>dal <strong>12 dicembre</strong> per i lavoratori <strong>stagionali</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>Ulteriori disposizione attuative sono definite nella <a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita-immigrazione/focus/circolare-congiunta-decreto-flussi-2023" data-type="URL" data-id="/temi-e-priorita-immigrazione/focus/circolare-congiunta-decreto-flussi-2023">circolare congiunta</a></strong> prot. n. 5969 del 27 ottobre 2023 del Ministero dell&#8217;Interno, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero del Turismo, sentito il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.</p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche Srl</p>
<p>Consulta i link nell&#8217;articolo per maggiori informazioni.</p>
<p>[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]</p>
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