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	<title>decreto Archivi - SOLUZIONI PRATICHE</title>
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	<description>Le pratiche burocratiche le facciamo noi per te.</description>
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	<title>decreto Archivi - SOLUZIONI PRATICHE</title>
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	<item>
		<title>NOMADI DIGITALI, le regole per ottenere il visto da lavoro in Italia</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-ecco-le-regole-per-ottenere-il-visto-e-fare-smart-working-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 13:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo quasi due anni di attese, i Nomadi Digitali altamente specializzati potranno ottenere il permesso di soggiorno e lavorare da remoto nel Bel Paese. Trasferire la propria sede di lavoro in Italia d’ora in poi sarà possibile. I lavoratori cosiddetti ‘altamente specializzati’ potranno richiedere un permesso speciale di soggiorno se vogliono lavorare in smart working nel Bel Paese. È una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3>Dopo quasi due anni di attese, i Nomadi Digitali altamente specializzati potranno ottenere il permesso di soggiorno e lavorare da remoto nel Bel Paese.</h3>
<p class="atext">Trasferire la propria sede di lavoro in Italia d’ora in poi sarà possibile. I lavoratori cosiddetti<b> ‘altamente specializzati’</b> potranno richiedere un <b>permesso speciale di soggiorno</b> se vogliono lavorare in <b><a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/art/uno-smart-working-efficace-e-questione-leadership-AFpB8fnC" target="_self" rel="noopener noreferrer">smart working</a> </b>nel Bel Paese. È una possibilità riservata ai cittadini extra comunitari professionisti, collaboratori o anche dipendenti, che coniugano attività lavorativa e passione per i viaggi, trasferendo il luogo di lavoro in Paesi sempre diversi. Dopo quasi due anni di attese, anche l’Italia ottiene il <a href="https://www.camera.it/leg19/824?tipo=A&amp;anno=2024&amp;mese=02&amp;giorno=28&amp;view=&amp;commissione=01#data.20240228.com01.allegati.all00020">via libera alle regole e ai requisiti per ottenere il visto ‘Nomadi Digitali’</a>.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U66446386575BoS">Chi è il Nomade Digitale</h3>
</div>
<p class="atext">Il decreto definisce ‘nomade digitale’ il cittadino di Stati extra Ue che svolgono un’attività lavorativa altamente qualificata con l’utilizzo di strumenti tecnologici e in grado lavorare da remoto. Il lavoratore può essere autonomo, collaboratore o dipendente di un’impresa, anche non residente in Italia. Per svolgere l’attività nel nostro Paese, sono consentiti <b>l’ingresso e il soggiorno per periodi superiori a novanta giorni</b> al di fuori delle quote fissate annualmente per i lavoratori extracomunitari. Nel caso di periodi inferiori a novanta giorni, invece, è comunque necessario il rilascio del visto di ingresso e del permesso di soggiorno, appunto, per ‘nomadi digitali’.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237mX">I requisiti per il visto “speciale”</h3>
</div>
<p class="atext">L’ingresso e il soggiorno dei nomadi digitali sono consentiti ai lavoratori che hanno un<b> reddito minimo annuo di</b> <b>poco meno di 28mila euro</b>. Il nomade digitale dovrà, comunque, essere in possesso di una assicurazione sanitaria per cure mediche, valida sul territorio nazionale per tutto il periodo del soggiorno. Il lavoratore dovrà comunque dimostrare dove alloggia e di avere maturato un’esperienza lavorativa di almeno sei mesi per lavorare da remoto.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237vgD">La richiesta del visto</h3>
</div>
<p class="atext">Il nomade digitale deve chiedere il visto all’ufficio diplomatico-consolare competente, presentando una dichiarazione sottoscritta dal datore di lavoro, accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento. Nell’autocertificazione, il lavoratore dovrà attestare l’<b>assenza di condanne a suo carico</b>, negli ultimi 5 anni. Saranno comunque gli uffici diplomatici-consolari a effettuare verifiche a campione sulle dichiarazioni, anche rivolgendosi alle questure competenti.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237DYB">La copertura previdenziale e assistenziale dei Nomadi Digitali</h3>
</div>
<p class="atext">Nei confronti degli stranieri che trasferiscono il loro luogo di lavoro e sono, di conseguenza, soggetti alla legislazione sociale di un Paese terzo si applicheranno (se sottoscritte tra Italia e Paese di provenienza) le <b>convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale</b>. In assenza di queste, si applicheranno le<b> coperture previdenziali e assicurative</b> previste dalla legislazione italiana, per tutta la durata del permesso di soggiorno.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237I5E">Il rilascio del codice fiscale e della partita Iva</h3>
</div>
<p class="atext">Ai nomadi digitali e ai lavoratori da remoto <b>il codice fiscale sarà generato e comunicato dalla questura</b> al momento del rilascio del permesso di soggiorno. Successivamente, i nomadi digitali potranno richiedere l’attribuzione di una <b>Partita Iva</b> all’Agenzia delle Entrate, che avrà, nel frattempo, ricevuto dalla questura la conferma del rilascio del visto. Il lavoratore sarà sempre soggetto ad accertamento degli obblighi fiscali, con la possibilità che il Fisco italiano attivi lo scambio di informazioni con altri Paesi per accertarsi dell’affidabilità fiscale del nomade digitale. Nel caso di <b>accertate violazioni</b> delle disposizioni fiscali, l’Agenzia comunicherà la posizione del lavoratore alla questura che ha rilasciato il permesso di soggiorno.</p>
<div class="asubtitle">
<h3 id="U502517725237zAC">Il rifiuto o la revoca del visto</h3>
</div>
<p class="atext">In alcuni casi il visto può essere rifiutato oppure revocato (se già rilasciato). Ad esempio, se il datore di lavoro o il residente nel territorio italiano hanno ricevuto una condanna negli ultimi cinque anni oppure se non rispettano adempimenti e obblighi fiscali e contributivi.</p>
<p>Utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a href="https://www.soluzioniperstranieri.com/contattaci/">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</p>
<p>[Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nomadi-digitali-ecco-regole-ottenere-visto-e-fare-smart-working-italia-AFjVHYuC?refresh_ce">ilsole24ore.com</a>]</p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>NOMADI DIGITALI &#8211; il Decreto 29 febbraio 2024</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-decreto-29-febbraio-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 10:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In vigore il decreto interministeriale sui Nomadi Digitali, che disciplina ingresso e soggiorno in Italia dei lavoratori a distanza altamente qualificati. Il decreto espone le modalità e requisiti per l&#8217;ingresso ed il soggiorno dei cittadini stranieri non appartenenti all&#8217;Unione Europea. Si tratta di lavoratori provenienti da Stati terzi e che richiedono di svolgere un&#8217;attività lavorativa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="titolo-md blu"><span style="color: #003366;">In vigore il decreto interministeriale sui Nomadi Digitali, che disciplina ingresso e soggiorno in Italia dei lavoratori a distanza altamente qualificati.</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Il decreto espone le modalità e requisiti per l&#8217;ingresso ed il soggiorno dei cittadini stranieri non appartenenti all&#8217;Unione Europea. Si tratta di lavoratori provenienti da Stati terzi e che richiedono di svolgere un&#8217;attività lavorativa altamente qualificata, e perciò risiedere, in Italia. In particolare, la loro professione consente a questi professionisti di lavorare a distanza e da remoto, attraverso l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici (GU Serie Generale n.79 del 04-04-2024).</span></p>
<p><span style="color: #003366;">Puoi consultare qui <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzioniperstranieri.com/wp-content/uploads/2024/04/ATTO-COMPLETO-___.pdf">l&#8217;atto completo del DECRETO 29 febbraio 2024 dalla Gazzetta Ufficiale.</a></span></p>
<p><span style="color: #003366;">Per maggiori informazioni, segui le nostre news sull&#8217;argomento <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzionipratiche.it/nomadi-digitali-ecco-le-regole-per-ottenere-il-visto-e-fare-smart-working-in-italia/">NOMADI DIGITALI</a> oppure utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzioniperstranieri.com/contattaci/">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #003366;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l.</span></p>
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		<item>
		<title>Il &#8216;Piano Mattei&#8217; per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane nel Mediterraneo</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/il-piano-mattei-per-linternazionalizzazione-delle-imprese-italiane-nel-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 15:39:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Un patto strategico tra l&#8217;Italia e i Paesi del Mediterraneo: il &#8216;Piano Mattei&#8217; Il Governo italiano ha recentemente introdotto misure per potenziare il finanziamento degli investimenti strategici sia in Italia che in Africa, concentrandosi sull&#8217;attuazione del &#8220;Piano Mattei&#8221;. Si tratta di un progetto strategico di cooperazione energetica e sviluppo economico tra Italia e i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #003366;">Un patto strategico tra l&#8217;Italia e i Paesi del Mediterraneo: il &#8216;Piano Mattei&#8217;</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Il Governo italiano ha recentemente introdotto misure per potenziare il finanziamento degli investimenti strategici sia in Italia che in Africa, concentrandosi sull&#8217;attuazione del &#8220;Piano Mattei&#8221;. Si tratta di un progetto strategico di cooperazione energetica e sviluppo economico tra Italia e i paesi del Mediterraneo. In sintesi, questo piano mira a creare una rete di partnership e investimenti nel settore energetico, contribuendo allo sviluppo sostenibile e alla stabilità regionale di Nord Africa e Medio Oriente.</span></p>
<h5><span style="color: #003366;">Obiettivi del piano</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Gli obiettivi principali del Piano Mattei sono:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Diversificazione delle fonti energetiche:</strong> Ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio da un numero limitato di fornitori, dunque espandendo le collaborazioni con il Mediterraneo.</span></li>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Sviluppo delle infrastrutture:</strong> Migliorare e costruire nuove infrastrutture per il trasporto e la distribuzione di energia, come ad esempio gasdotti, oleodotti e terminali di rigassificazione.</span></li>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Promozione degli investimenti locali:</strong> Favorire investimenti italiani nei settori energetici e infrastrutturali dei paesi partner, di fatto contribuendo alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile.</span></li>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Creazione di opportunità di lavoro:</strong> Sostenere la creazione di posti di lavoro locali attraverso investimenti in nuove tecnologie e progetti di sviluppo.</span></li>
</ul>
<h5><span style="color: #003366;">Dettagli del &#8216;Piano Mattei&#8217;</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Il piano prevede investimenti di circa 5,5 miliardi di euro e coinvolge anche organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie per massimizzare l&#8217;efficacia degli interventi. Durante la presentazione del piano alle Camere lo scorso gennaio, la Presidente Meloni ha delineato il decreto alla presenza dei rappresentanti di 46 paesi e di 25 leader africani, tra cui il presidente dell’Unione Africana.</span></p>
<h5><span style="color: #003366;">Paesi Pilota e Settori di Intervento</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Per la prima fase di attuazione del piano, il Governo ha individuato un gruppo di “paesi pilota”, dove intraprendere le prime attività progettuali. Si tratta di: Algeria, Egitto, Tunisia, Marocco, Costa d’Avorio, Congo, Etiopia, Kenya e Mozambico. In particolare, gli interventi si concentreranno nei settori della sanità, istruzione, formazione, agricoltura, acqua, energia e infrastrutture, con possibilità di sviluppare iniziative culturali e sportive.</span></p>
<h5><span style="color: #003366;">Coordinamento del &#8216;Piano Mattei&#8217;</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">La cabina di regia del Piano Mattei include rappresentanti di diversi ministeri, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, oltre che agenzie e società dello Stato. Include inoltre imprese a partecipazione pubblica, università, centri di ricerca e organizzazioni del terzo settore che si occupano di cooperazione e sviluppo. Essenzialmente, il suo ruolo è di coordinazione delle attività del governo italiano nei confronti delle nazioni africane, aggiornando costantemente il piano, monitorandone l&#8217;attuazione e approvando i resoconti al Parlamento. Questo approccio multidisciplinare garantisce che il piano possa beneficiare di competenze e risorse da vari settori, per affrontare le sfide dello sviluppo africano in modo coordinato ed efficace.</span></p>
<h5><span style="color: #003366;">Implementazione del programma</span></h5>
<p><span style="color: #003366;">Un ruolo chiave nell’implementazione del Piano Mattei è svolto da Simest, la Società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo CDP.  Insieme a Simest anche Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo, l’associazione imprenditoriale che rappresenta e supporta le imprese italiane interessate a svilupparsi nel Mediterraneo, in Africa e in Medio Oriente. Recentemente, Simest e Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo hanno sottoscritto un accordo per sostenere gli investimenti delle imprese italiane nell’area africana, con un pacchetto di finanziamenti agevolati da 200 milioni di euro.</span></p>
<p><span style="color: #003366;">In aggiunta a Simest, il Piano Mattei coinvolge altre 11 partecipate statali: Eni, Enel, Cassa Depositi e Prestiti, Leonardo, Sace, Ice, Terna, Acea, Snam, WeBuild e Fincantieri.</span></p>
<p><span style="color: #003366;">Utilizza la sezione contatti per richiedere maggiori informazioni sull’argomento allo staff specializzato di <a style="color: #003366;" href="https://www.soluzionipratiche.it/#contatti">Soluzioni Pratiche S.r.l</a>.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #003366;">[Fonte: <a style="color: #003366;" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/07/08/piano-mattei-promuovere-internazionalizzazione-imprese-africa-mediterraneo">IPSOA.it</a>]</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #003366;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche S.r.l</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, prorogati fino al 31 dicembre 2024 i permessi di soggiorno per protezione temporanea</title>
		<link>https://www.soluzionipratiche.it/ucraina-prorogati-fino-al-31-dicembre-2024-i-permessi-di-soggiorno-per-protezione-temporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 15:18:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La legge di bilancio prevede anche la possibilità di convertire i permessi di soggiorno per protezione temporanea in permessi per motivi di lavoro. Tra le novità in arrivo con l&#8217;approvazione della legge di bilancio 2024, vi è la proroga delle misure connesse allo stato di emergenza dichiarato in Italia per assicurare soccorso e assistenza alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;">La legge di bilancio prevede anche la possibilità di convertire i permessi di soggiorno per protezione temporanea in permessi per motivi di lavoro. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra le novità in arrivo con l&#8217;approvazione della legge di bilancio 2024, vi è la proroga delle misure connesse allo stato di emergenza dichiarato in Italia per assicurare soccorso e assistenza alla popolazione in fuga dall&#8217;Ucraina. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In particolare:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Art.1 commi 389 e seguenti &#8211; La <strong>proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2024, con conseguente proroga delle misure assistenziali già disposte per gli anni precedenti</strong> (accoglienza diffusa nel limite delle 7.000 unità, sostentamento finanziario per chi ha trovato una sistemazione autonoma, contributo alle regioni per l&#8217;assistenza sanitaria e ulteriori forme di assistenza coordinate dai presidenti delle regioni e delle province autonome);</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Art.1 commi 395-396 &#8211; La proroga fino al 31 dicembre 2024 della validità dei permessi di soggiorno in scadenza al 31 dicembre 2023 rilasciati ai profughi ucraini protetti temporaneamente dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;importante <strong>NOVITÀ</strong> riguarda l&#8217;introduzione della <strong>possibilità di convertire in permessi di soggiorno per lavoro i permessi di soggiorno precedentemente concessi per protezione temporanea</strong>. I titolari di protezione temporanea non rientrano tra le categorie esenti dall&#8217;obbligo di versamento del contributo per il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">La norma ribadisce che i permessi di soggiorno per protezione temporanea perderanno efficacia e saranno revocati anche prima della scadenza del 31 dicembre 2024, nel caso l&#8217;Unione Europea adotti la decisione di cessare la protezione temporanea. <strong>Con la norma appena approvata, la durata dei permessi di soggiorno per protezione temporanea è fissata ex lege al 31 dicembre 2024</strong>, mentre in base al DPCM del 28 marzo 2022 la durata avrebbe potuto essere estesa, per effetto delle due proroghe semestrali automatiche, al massimo fino al 4 marzo 2024.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><a style="color: #000000;" href="https://www.camera.it/leg19/126?tab=&amp;leg=19&amp;idDocumento=1627&amp;sede=&amp;tipo=">Clicca qui</a></strong> per saperne di più.</span></p>
<p style="text-align: right;">Lo Staff di Soluzioni Pratiche Srl</p>
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