730: Novità, scadenze ed esenzioni

📰 Spese veterinarie nel 730 precompilato: elaborazione, accesso e modifica dei dati
Spese veterinarie nel 730 precompilato: l’Agenzia delle Entrate elabora i dati che riceve tramite Sistema Tessera Sanitaria. Oltre alle novità del 2019 sulle spese mediche, il provvedimento numero 115304 si sofferma anche sulle informazioni che riguardano la cura degli animali.
📰 Novità e scadenze per il 730. Pronti per le dichiarazioni dei redditi
Un’altra importante novità riguarda la proroga delle spese sostenute per la sistemazione di aree verdi private che danno luogo al cosiddetto “bonus verde”. La detrazione fiscale è legata agli immobili, ed in particolare, ad essere agevolati sono i lavori eseguiti su giardini, terrazzi e balconi.
📰 Detrazione trasporto pubblico 730: quale tetto per due coniugi
Un’altra importante novità riguarda la proroga delle spese sostenute per la sistemazione di aree verdi private che danno luogo al cosiddetto “bonus verde”. La detrazione fiscale è legata agli immobili, ed in particolare, ad essere agevolati sono i lavori eseguiti su giardini, terrazzi e balconi.
📰 Case e spese per figli a carico: le trappole da evitare nel 730
La stagione della precompilata è partita con 234mila accessi nelle prime 5 ore. È solo l’inizio perché per ora si può solo prendere confidenza con il modello 730 /2019 in attesa che dal prossimo 2 maggio venga aperto il canale che consenta le modifiche o l’accettazione e poi il successivo invio. Intanto, però, si può guardare con attenzione ad alcune voci per capire se i dati riportare sono esatti o sarà necessario intervenire da soli o chiedendo l’aiuto di Caf o professionisti abilitati. In prima linea sulle possibili trappole da evitare ci sono gli immobili detenuti e le attribuzioni per i figli a carico. Ma vediamo nel dettaglio.
📰 730, scontrini farmaci e rette nido: stop ai documenti se in possesso del Fisco
Con la proposta di legge sulle semplificazioni all’esame della commissione Finanze della Camera si punta a introdurre una novità. In caso di controlli formali dell’amministrazione finanziaria sulle dichiarazioni dei redditi, il Fisco non potrà chiedere ai contribuenti dati già in suo possesso perché comunicati da soggetti terzi (banche, assicurazioni ma anche farmacie e strutture medico-sanitarie) a meno che la richiesta non riguardi la verifica di requisiti soggettivi che non possono emergere dall’Anagrafe tributaria.

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